Variazione dei consumi di vino

Andrea Berardi 

Variazione dei consumi di vino

Meno volumi non significa un unico nuovo gusto. Quanto vino si consuma, quali prodotti si acquistano e che cosa dichiarano le persone sono misure diverse. Le evidenze mostrano una domanda in contrazione, ma anche differenze rilevanti tra tipologie e pubblici. [1, 3, 6]

 

208 mln hl

Consumo mondiale 2025 [1]

-2,7%

Mondo: variazione sul 2024 [1]

20,2 mln hl

Consumo Italia 2025 [1]


01 | La contrazione è internazionale

Nel 2025 l'OIV stima 208 milioni di ettolitri consumati nel mondo, -2,7% sul 2024. L'Italia si attesta a 20,2 milioni di ettolitri, -9,4%. La serie mondiale scende da 234 a 208 milioni di ettolitri tra il 2021 e il 2025: circa -11,1%, calcolato sui valori arrotondati. [1]

Consumo mondiale, 2021-2025. Elaborazione su OIV [1]; 2024 provvisorio, 2025 preliminare. Asse verticale non da zero.

Anche il consumo sporadico va osservato

La rielaborazione dei dati ISTAT 2025 pubblicata da I numeri del vino indica una quota di consumatori in calo dal 54,7% al 54,1% della popolazione di riferimento: -0,6 punti percentuali. Anche il consumo sporadico arretra, dal 33,5% al 32,9%. Non basta quindi descrivere il cambiamento come un passaggio automatico dal consumo quotidiano a quello occasionale. Sono quote di persone, non litri bevuti. [2]

COME LEGGERE IL DATO

Le stime OIV riguardano il consumo apparente, ricostruito anche attraverso bilanci e scorte: non contano i calici. Le indagini sulle persone osservano invece abitudini dichiarate. Il -2,7% mondiale è quello pubblicato dall'OIV sui dati non arrotondati. [1, 2]

 

FONTI E PERIMETRO

[1] OIV, State of the World Wine Sector in 2025, maggio 2026, pp. 14-16. Fonte primaria; 2024 provvisorio, 2025 preliminare. Fonte

[2] I numeri del vino, Il consumo di vino in Italia (frequenza), 7 giugno 2026. Rielaborazione secondaria di dati ISTAT 2025. Fonte


ITALIA  |  GLI ACQUISTI NELLA GRANDE DISTRIBUZIONE

02 | Bianchi più resistenti, spumanti in crescita

Secondo il resoconto della ricerca Circana presentata a Vinitaly, nel 2025 vini e spumanti nella grande distribuzione organizzata (GDO) italiana raggiungono 737 milioni di litri e 3,2 miliardi di euro. I volumi scendono del 2,7%, il valore dello 0,5%; il prezzo medio cresce del 2,3%. [3]

GDO italiana: variazione dei volumi 2025 sul 2024. Circana per Vinitaly, resoconto ANSA [3].

Migliore tenuta non significa boom dei bianchi

I bianchi fermi perdono meno dei rossi, ma restano in calo. Gli spumanti crescono, mentre i frizzanti arretrano: parlare genericamente di "bollicine" nasconderebbe due andamenti diversi. Sono segnali di una diversa composizione degli acquisti; da soli non dimostrano un cambiamento delle preferenze sensoriali. [3]


Il primo semestre 2026 conferma la divaricazione

GDO Italia | gennaio-giugno 2026

Volumi

Valore

Totale vini e spumanti

-2,4%

-0,4%

Vini fermi

-3,4%

-1,5%

Spumanti italiani

+3,9%

+3,3%

Variazioni sul primo semestre 2025. Fonte: elaborazione I numeri del vino su Circana [4]. Ultima riga: solo spumanti italiani. Classificazioni della fonte.

Le vendite semestrali ammontano a circa 1,44 miliardi di euro. Un fatturato quasi stabile convive quindi con quantità inferiori. L'aggregazione del semestre riduce inoltre l'effetto dello spostamento della Pasqua sui singoli trimestri. Il perimetro resta la GDO, non l'intero mercato italiano, che comprende anche ristorazione, enoteche e vendite dirette. [4]


Prezzo più alto non significa automaticamente vino migliore

Per interpretare gli acquisti occorre affiancare litri e spesa. Il prezzo medio può cambiare per rincari, promozioni, formati e assortimento: non misura, da solo, la qualità dei vini scelti. La lettura proposta dall'Osservatorio è osservare insieme tipologia, fascia di prezzo e canale, evitando di attribuire tutto il calo dei rossi a un'unica nuova preferenza.

FONTI E PERIMETRO

[3] Circana per Vinitaly, dati GDO 2025, resoconto ANSA del 13 aprile 2026. Fonte secondaria; vini e spumanti. Fonte

[4] I numeri del vino, Vendite al dettaglio di vino: primo semestre 2026, 23 agosto 2026. Rielaborazione secondaria di dati Circana. Fonte

 

ITALIA  |  PREFERENZE, GENERAZIONI E OCCASIONI

03 | Il gusto cambia,
ma non allo stesso modo per tutti

 

Nella ristorazione emerge la richiesta di leggerezza

L'indagine FIPE-UIV presentata nell'aprile 2026, su 500 imprese della ristorazione e del servizio di bevande, registra saldi positivi per bianchi leggeri e spumanti; i rossi, soprattutto strutturati, risultano in difficoltà. Il saldo sui consumi rispetto al 2021-2022 è -28 punti: differenza tra quote di operatori che segnalano aumenti e cali, non una perdita del 28% dei litri. [5]

Sono percezioni degli esercenti, non prove di degustazione sui clienti. La "leggerezza" descritta non va tradotta automaticamente in minore gradazione: corpo, tannino e alcol sono dimensioni differenti.

 

La Generazione Z non esclude i grandi rossi

La sintesi UIV-Vinitaly del marzo 2026, su dati ISTAT e IWSR, offre un contrappunto: nel ranking Gen Z per conversione all'acquisto, le prime cinque denominazioni sono Amarone della Valpolicella, Barbaresco, Taurasi, Bolgheri e Chianti. Non è una graduatoria delle quote di mercato, né prova che tutti i giovani preferiscano i rossi. [6]

Tra le motivazioni riportate, il gusto è centrale per il 50% della Gen Z, mentre per i Boomer prevale l'accompagnamento del cibo (70%). Cambiano anche le fonti d'informazione e l'apertura ai formati. [6]

Comportamenti dichiarati nella survey richiamata da UIV-Vinitaly [6]. Consumatori di vino osservati, non tutti i giovani; intenzione d'acquisto e vendita effettiva sono diverse.

LA LETTURA DELL'OSSERVATORIO

Non esiste un profilo unico del nuovo consumatore. Per carte dei vini e assortimenti proponiamo di incrociare occasione, fascia di spesa e pubblico, senza eliminare i rossi sulla base del solo calo aggregato. Differenze tra generazioni oggi non dimostrano come cambierà il gusto delle stesse persone nel tempo.

 

FONTI E PERIMETRO

[5] FIPE-UIV, Vino & Ristorazione, 13 aprile 2026. Sintesi degli autori: indagine su 500 imprese. Fonte

[6] UIV-Vinitaly, Consumatori di vino in Italia e preferenze generazionali, 26 marzo 2026. Elaborazioni su ISTAT/IWSR; basi per fascia non indicate nella sintesi. Fonte 

MERCATI INTERNAZIONALI  |  I SEGNALI DA SEGUIRE

04 | Meno alcol, sostenibilità e scelte più articolate

 

Il vino senza alcol cresce, ma non è tutto il mercato

IWSR documenta aumenti dei volumi di vino senza alcol in tutti gli otto mercati analizzati nel 2019-2024. La crescita media annua composta è del 23% negli Stati Uniti, del 15% nel Regno Unito e del 9% in Germania. Sono tassi pluriennali di una categoria specifica, non il risultato del vino nel suo insieme o un dato annuo 2026. [7]

Vino senza alcol: crescita media annua composta dei volumi 2019-2024. Tre degli otto mercati IWSR [7].

La ricerca segnala anche l'alternanza tra prodotti senza alcol, a basso tenore alcolico e tradizionali, in funzione dell'occasione. L'Italia non rientra negli otto mercati: questi tassi non vanno trasferiti al nostro Paese. Senza volumi assoluti e quote, crescite elevate non dimostrano una sostituzione su larga scala del vino tradizionale. [7]

 

Sostenibilità: interesse e acquisto restano distinti

Secondo IWSR, almeno metà dei giovani consumatori regolari di vino, Gen Z e Millennials, in Australia, Stati Uniti, Cina, Canada e Regno Unito dichiara un forte legame con la sostenibilità. La stessa analisi segnala ostacoli legati a prezzo, disponibilità e valore percepito. Non è una stima italiana, né una quota di bottiglie vendute. Biologico, sostenibile e naturale non sono sinonimi. [8]

 

La conclusione: osservare le scelte, non inseguire uno slogan

La nostra lettura è che il mercato vada seguito per prodotto, pubblico e occasione, senza individuare un unico 'vino del futuro'. Per le prossime edizioni proponiamo cinque indicatori: volumi, frequenza di consumo, tipologie acquistate, prezzo medio e motivazioni dichiarate. La notorietà di una tendenza non misura il suo peso commerciale; il confronto richiede serie omogenee e denominatori espliciti.

 

NOTA METODOLOGICA

Ricerca documentale su fonti pubblicate entro il 12 ottobre 2026. L'anno nel titolo identifica l'edizione, non un consuntivo 2026. Fonti primarie e rielaborazioni secondarie sono distinte nelle note. Survey, vendite e stime di consumo hanno perimetri diversi; non provano rapporti causali. Testi e grafici sono elaborazioni sulle fonti citate: non è stata condotta una nuova indagine campionaria Assosommelier.

 

FONTI E PERIMETRO

[7] IWSR, No- and low-alcohol wine surfs moderation trend, 11 giugno 2026. Fonte primaria; edizione dati 2025, volumi 2019-2024. Fonte

[8] IWSR, Alternative wine offers opportunities, but barriers persist, 28 maggio 2026. Fonte primaria; edizione dati 2025. Fonte