Età dei produttori e ricambio generazionale nel vino

Qual è l’età di chi guida le aziende del vino e quali prospettive si aprono per il ricambio generazionale? Un’analisi dei dati disponibili in Italia e all’estero, tra evidenze, differenze territoriali e informazioni ancora necessarie per ricostruire l’evoluzione degli ultimi cinquant’anni.

Andrea Berardi 

Età dei produttori e ricambio generazionale nel vino

Italia, riferimenti internazionali e prospettiva sugli ultimi cinquant’anni

IL RISULTATO PRINCIPALE

Esistono dati settoriali utilizzabili, ma questa ricognizione non stabilisce ancora una media italiana o mondiale confrontabile nel periodo 1976-2026. Il rapporto separa i risultati osservati dalle informazioni ancora da acquisire.

 

Chi guiderà le aziende del vino nei prossimi decenni? Per rispondere occorre osservare le persone che ne hanno la responsabilità, non l’età delle viti o delle imprese. Il punto di partenza proposto è l’età del capo azienda nelle aziende che coltivano uva da vino. I vertici societari delle cantine costituiscono un secondo ambito, da tenere distinto.

1. Italia: tre fonti, tre significati diversi

Vertici delle maggiori società vinicole. L’indagine Mediobanca pubblicata nel maggio 2026 riguarda 255 società di capitali con fatturato 2024 superiore a 20 milioni di euro. L’età media è di 65 anni per gli amministratori unici e 64 per i presidenti. Sono dati sulla governance di un insieme selezionato, non sulla totalità dei viticoltori italiani. La data puntuale di riferimento delle età va verificata prima dei confronti temporali. [2]

Presenza dei giovani. Nell’aprile 2024 Coldiretti, su analisi del Centro Studi Divulga, segnala oltre 5.500 produttori di vino under 35. Il comunicato non offre un denominatore omogeneo con cui calcolarne la quota nazionale, né una serie storica. Il numero descrive una presenza, non una crescita o un tasso di ricambio. [3]

Base censuaria. Istat pubblica per il 2020 tavole sull’età del capo azienda e considera giovani quelli con età non superiore a 40 anni. In questa ricognizione non è stata ottenuta l’estrazione nazionale necessaria a isolare l’uva da vino e calcolare la relativa età media. Non si utilizza quindi la media dell’intera agricoltura come sostituto. [1]

Lettura: sono documentati vertici societari di età matura e una presenza giovanile nel settore. Queste evidenze, da sole, non misurano il saldo tra ingressi e uscite, né dimostrano l’invecchiamento di tutti i produttori italiani. 

2. I numeri disponibili non formano una classifica

Le fonti francesi e australiane consentono di riportare indicatori demografici concreti. Anni, territori e definizioni sono però diversi: i valori seguenti non devono essere ordinati come se misurassero la stessa popolazione.

Territorio e anno

Popolazione osservata

Indicatore pubblicato

Centre-Val de Loire
Francia, 2016

Capi azienda delle aziende specializzate in viticoltura

Media: 50 anni
Under 40: 20% [4]

Francia metropolitana
2016

Capi azienda delle aziende specializzate in viticoltura

Under 40: 15% [4]

Provenza-Alpi-Costa Azzurra
Francia, 2020

Capi e co-conduttori delle aziende specializzate in viticoltura

Media: 55 anni
Under 40: 17% [5]

Australia
2021

Grape growers, categoria professionale che comprende uva da vino e da tavola

Mediana: 54 anni [6]

 

Il confronto corretto già disponibile. Nel 2016 la quota dei capi azienda viticoli under 40 del Centre-Val de Loire era superiore di 5 punti percentuali a quella francese: 20% contro 15%. Stesso anno, medesima specializzazione e indicatore permettono questo confronto territoriale. Non dimostrano, invece, un ringiovanimento nel tempo. [4]

Due regioni non sono due momenti della stessa serie. La media di 50 anni nel Centre-Val de Loire nel 2016 e quella di 55 anni in Provenza-Alpi-Costa Azzurra nel 2020 non autorizzano a scrivere che “i viticoltori francesi sono invecchiati di cinque anni”. Cambiano territorio e unità osservata; la seconda fonte include anche i co-conduttori. [4, 5]

Il caso australiano. I 54 anni sono una mediana: descrivono il centro della distribuzione, non la media aritmetica. La fonte deriva dal censimento ABS 2021 e include anche produttori di uva da tavola. È un riferimento utile, ma esterno al nucleo dei confronti omogenei sul solo vino. [6]

CHE COSA SI PUÒ CONCLUDERE

I casi documentati mostrano una componente consistente di responsabilità affidata a persone non giovani e differenze territoriali. Non consentono una media mondiale, una graduatoria fra Paesi o una stima dei prossimi abbandoni.

 

 

3. Cinquant’anni: un orizzonte, non ancora una serie

Alla data di questa edizione, “ultimi 50 anni” significa 1976-2026. Le rilevazioni agricole non coincidono necessariamente con gli estremi della finestra. L’obiettivo corretto è una ricostruzione per anni osservati, senza inventare valori annuali o presentare dati del 2020 come se fossero del 2026.

Fonte / territorio

Anni individuati

Esito della verifica

Censimenti francesi, utilizzati da Santé publique France [8]

1979, 1988, 2000

Esistono informazioni per età sulla manodopera viticola; non una serie già omogenea dei soli capi azienda.

Istat: archivi censuari e tavole recenti [1, 9]

2000, 2010, 2020

Fonti individuate. L’incrocio età / uva da vino e l’estensione ai censimenti anteriori restano da acquisire.

Eurostat: ef_lf_main [7]

2010, 2013, 2016, 2020, 2023

Anni e struttura della banca dati individuati. Estrazione viticola e unità di conteggio ancora da validare.

 

Un riscontro storico concreto. Uno studio di Santé publique France del 2018 utilizza i censimenti del 1979, 1988 e 2000 per ricostruire la manodopera delle aziende viticole professionali nell’ambito di una ricerca sulle esposizioni professionali. Dimostra che esistono informazioni demografiche storiche, ma la popolazione include familiari e salariati; inoltre, per il 1979 manca l’età dei salariati. I risultati non sono quindi convertiti in una media dei produttori. [8]

Un possibile nucleo europeo. Il dataset Eurostat distingue l’età del responsabile e il tipo di azienda. Prima di calcolare quote servono selezioni coerenti: il volume di lavoro espresso in unità lavorative annue non equivale al numero dei capi azienda. La presenza di una variabile in catalogo non significa che il relativo confronto viticolo sia già stato estratto. [7]

Copertura mondiale ancora parziale. Sono stati individuati anche risultati e microdati del censimento spagnolo e tavole demografiche USDA. [10, 11] Non è stato ancora validato un estratto confrontabile sul solo vino. La matrice allegata distingue queste fonti dai risultati numerici già utilizzabili; non costituisce un censimento esaustivo di tutti i Paesi produttori.

UNA CAUTELA SULL’INTERPRETAZIONE

Una quota giovanile può aumentare anche se diminuisce il numero assoluto dei giovani, qualora gli altri gruppi calino più rapidamente. Per misurare il ricambio occorrono numerosità, quote e flussi di entrata e uscita, non soltanto un’età media.

 

 

4. Che cosa deve misurare l’Osservatorio

Perimetro. Costruire due serie distinte: tutte le aziende con uva da vino e quelle specializzate in viticoltura. Per l’indicatore principale ogni azienda avrà lo stesso peso e si osserverà l’età del suo responsabile. Le statistiche su tutte le persone in co-conduzione, sui proprietari e sui vertici societari resteranno separate.

Indicatori. Pubblicare media e mediana solo se disponibili o calcolabili dai dati; affiancare fasce d’età, numero di aziende, giovani e responsabili anziani. Under 35, under 40 e fino a 40 anni non sono equivalenti. Dalle sole fasce, soprattutto con una classe aperta “65 anni e oltre”, l’età media non è ricostruibile esattamente.

Ricambio e continuità. Rilevare successore individuato, ingresso di nuovi responsabili, uscite, cessioni e continuità della coltivazione. Un capo azienda anziano non implica una chiusura; una cessazione aziendale non implica l’abbandono dei vigneti. Questi eventi vanno misurati separatamente.

Confrontabilità. Registrare anno effettivo, territorio, definizione, soglie censuarie, pesi e mancati rispondenti. Un aggregato internazionale richiede popolazioni e anni compatibili: la media semplice delle medie nazionali, o una ponderazione per ettolitri, non misura l’età media dei responsabili aziendali.

Passaggio operativo prioritario. Richiedere a Istat la disponibilità dell’incrocio fra età del capo azienda e uva da vino, per i censimenti storici e le indagini recenti, con conteggi, distribuzioni, definizioni e rotture di serie. Verificare in parallelo la selezione viticola Eurostat. Sono richieste da formulare: non sono state inviate.

Conclusione editoriale. Questo numero zero documenta evidenze circoscritte e le condizioni per estenderle. Non quantifica ancora l’evoluzione cinquantennale italiana o mondiale. La priorità è consolidare il nucleo censuario, non colmare i vuoti con indicatori riferiti ad altre popolazioni.

Fonti essenziali e tracciabilità

[1] Istat - Censimento 2020: dati per età del capo azienda, 23 settembre 2022.

[2] Area Studi Mediobanca - Indagine sul settore vinicolo: comunicato del 20 maggio 2026.

[3] Coldiretti - Vinitaly: 5500 giovani tra le vigne, 16 aprile 2024.

[4] DRAAF Centre-Val de Loire - Dossier filière viticulture, luglio 2019, sezione C.1; dati 2016.

[5] DRAAF PACA / Agreste - Études n. 127, luglio 2022: età degli agricoltori; dati 2020.

[6] Jobs and Skills Australia / ABS - Grape Growers, ANZSCO 121215: censimento 2021.

[7] Eurostat - ef_lf_main: lavoro agricolo per età del responsabile e tipo di azienda.

[8] Spinosi et al. / Santé publique France - Esposizione professionale dei viticoltori, BEH 12-13, 2018, pp. 241-245.

[9] Istat - Censimenti storici dell’agricoltura: archivi e risultati.

[10] INE, Spagna - Censo Agrario: risultati e microdati 2020, archivi 2009 e 1999.

[11] USDA NASS - Census of Agriculture 2022, tavola 52: caratteristiche dei produttori.

Titoli cliccabili. URL completi, indicatori, limiti e fonti supplementari sono nella matrice Excel allegata. Ricognizione chiusa il 12 ottobre 2026; nessuna rilevazione diretta presso i produttori.